“A queste condizioni non ci stiamo”. Da Brindisi parte un S.O.S agli infermieri

“Un sincero ringraziamento agli intervenuti Mario Conca consigliere Regione Puglia, Osvaldo Barba Direttivo nazionale NurSind ed Angela Corvino counselor, fondamentali per la buona riuscita dell’incontro.”

Si è tenuto a Mesagne (Brindisi) il primo convegno provinciale organizzato da NurSind Brindisi dal titolo : “Quale infermiere nel processo di riforma della sanità pugliese.

Dall’Ospedale al Territorio”. “La risposta degli infermieri al processo di riforma della sanità pugliese – Carmelo Villani segretario territoriale NurSind Brindisi – è di forte preoccupazione in considerazione dell’attuale situazione regionale.

Una sanità dove la nostra professione viene relegata sempre più ai margini nel processo assistenziale. Siamo pronti a qualsiasi azione di rivendicazione e di protesta pur di non soccombere difronte a scelte altrui”.

“Una sanità pugliese patria degli sprechi e delle “incompiute – Mario Conca consigliere regionale Puglia e componente Commissione Sanità del Movimento 5 Stelle – dove gli sperperi hanno determinato una chiusura indiscriminata di tanti ospedali senza prima aver affrontato con raziocinio la diretta relazione con il Territorio oggi sempre più impreparato e con gravi carenze strutturali.

L’occasione di questo incontro è quello di supportare qualunque azione di rivendicazione che, attraverso la valorizzazione del ruolo dell’infermiere, determini una qualità assistenziale ottimale oggi sempre più utopica”.

“Un infermiere che si estranea volontariamente da quello che sta accadendo in materia di rinnovo contrattuale e soprattutto non consapevole delle riforme in termine di pubblico impiego – Osvaldo Barba Direzione Nazionale NurSind – diventa potenzialmente “complice” di una strategia che, in linea di massima, ha come obiettivo il “declassamento” dell’infermiere a figura amorfa in assoluta controtendenza con le continue evoluzione di una professione intellettuale sempre più “indigesta” a molti.

Non possiamo accettare passivamente quello che accade senza dire la nostra.

Da Brindisi lanciamo il nostro grido di allarme per un futuro prossimo con tantissime tinte “fosche” e pochissima luce in fondo al tunnel”

(71)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *